<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489</id><updated>2011-12-15T04:15:29.692+01:00</updated><title type='text'>Dal Fronte Moscovita</title><subtitle type='html'>Essere per due mesi cittadino di Mosca è un sogno che s'avvera.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>50</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115928258130269290</id><published>2006-09-27T16:54:00.000+02:00</published><updated>2006-09-26T16:56:21.303+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;пока, москва&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;! &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115928258130269290?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115928258130269290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115928258130269290' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115928258130269290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115928258130269290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/blog-post_27.html' title=''/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115928112231514868</id><published>2006-09-26T16:29:00.000+02:00</published><updated>2006-09-26T16:32:51.800+02:00</updated><title type='text'>Attenzione, chiusura porte, prossima stazione: ma è davvero così importante?</title><content type='html'>&lt;span lang="IT"&gt;Questi ultimi due giorni sono stati intensi, intensissimi. Tanto intensi che comincio già a sentirmi strano (strano: vocabolo interpretabile). &lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Alberto sta facendo la valigia, la casa comincia a sbiadirsi, io comincio a vibrare sempre di meno. Sto arrestando il sistema, sto richiudendo questa esperienza nel compartimento stagno, sto appendendo tutti questi ricordi a forma di quadro sul muro di quella stanza, quella in cui entrare quando ti serve conforto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Non sono triste, sono in partenza. Sono uno che viaggia leggero, io. Si, raccontatela come vuoi, sei rovinato, caro mio. Adesso hai un altro paragone con Milano, sei destinato alla depressione. No, non è vero, non sono di quel tipo di uomini tristi. La tristezza è tristezza invece. Sei triste perché non sai adattarti e non corrispondi alla tua immagine di tè stesso. Sarai triste perché a Mosca eri il Rocket Man in esplorazione con scafandro e cordone di sicurezza, a Milano sarai addirittura di nuovo nell’utero. Mettiti in cuore in pace, Jan. No, non sono d’accordo e ti spiego perchè. Ci sono quelli tristi senza via d’uscita e quelli tristi a causa di una perdita di entusiasmo rispetto a cose che sono state smascherate proprio grazie alla possibilità di paragonarle ad a altro. Ma se paragono me stesso con me stesso, allora vedo una via d’uscita. Su questo posso darti ragione e smettere di fare l’avvocato del diavolo. Siamo tristi quando osserviamo cose mutevoli, ma la cosa più costante, oltre ai concetti eterni, siamo proprio noi stessi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La metrò sta arrivando, spinge il vento dall’odore di gomma e metallo caldo. I capelli si scompigliano e il Guerlain della ragazza angelica e dagli occhi furbi vicino a me mi investe misto a quello della galleria. Il treno stride e frena ed escono i russi, entrano gli italiani. La ragazza del profumo resta sulla banchina e mi saluta, mi dice che si chiama Mosca. Devo entrare perché mi spingono dentro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La voce nella metrò ci avverte che le porte si chiudono e quale sia la prossima fermata. La prossima fermata ci serve nelle cose mutevoli, nelle piccole organizzazioni della quotidianità. C’è un poster russo che conclude la serie di manifesti sovietici. Si tratta di una fotografia di una scritta in caviale nero su fondo di caviale rosso che dice: “E vissero felici e contenti”. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img.galya.ru/galya.ru/Pictures/catalog_diary/2006/03/05/59137.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://img.galya.ru/galya.ru/Pictures/catalog_diary/2006/03/05/59137.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E vissero felici e contenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115928112231514868?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115928112231514868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115928112231514868' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115928112231514868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115928112231514868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/attenzione-chiusura-porte-prossima.html' title='Attenzione, chiusura porte, prossima stazione: ma è davvero così importante?'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115928089781030056</id><published>2006-09-25T16:27:00.000+02:00</published><updated>2006-09-26T16:48:31.556+02:00</updated><title type='text'>Ultimi eventi dal fronte</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Dal conto alla rovescia dei giorni si è presto passati al conto alla rovescia delle ore, che sono precipitevolmente scese sotto le 100, poi sotto le 70 e ora ne mancano 24 all’abbandono delle nostra navicella spaziale in orbita su Mosca (l’appartamento in ulitsa Vucheticha al 4, ingresso 2, appartamento 20; un palazzetto anni ’50 di 5 piani).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il nostro tassista è stato fermato da una Zhiguli della milizia in borghese. Era tutto in ordine, ma i cento rubli di mancia non glieli ha tolti nessuno. L’autista ha commentato: “Normalna”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Stando qui si comincia ad accettare e lasciar correre un sacco di cose, il che è un ottimo esercizio, ma è facile dimenticare che esistono cose scorrette. Col fatto che non ci sia ancora una classe media definita, ci sono super-ricchi con tutto il loro universo di servizi e beni e i poveri con un altro tipo di mondo. Il punto d’incontro è una via di mezzo fra le cose di entrambi. Uno studente come me, per esempio, non va a cena al Pushkin (bellissimo, in centrissimo, carissimo direbbe Messner), cena a casa e compra al supermercato della gente normale, ma poi se esce la sera va per forza in posti dove poi un cocktail costa 10 euro ed entri solo se il feiskontrolshik ti vede in tiro (o ti conosce). Da noi è tutto più livellato: 9 ristoranti su 10 sono abbordabili e devi cercare quello davvero pregiato, mentre qui è il contrario. Per 9 ristoranti devi vendere un rene, e per trovare il localino da 10 euro devi avere una certa conoscenza della città e un buon lanternino. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Sono venuti a trovarmi i miei genitori. Mi sono trovato a fare gli onori di casa, a guidarli per Mosca e a leggere per loro i cartelli in cirillico. Mi sono trovato a contrattare n russo il prezzo del taxi che li riportasse in albergo e mi hanno anche riportato un po’ i piedi per terra riguardo alla Russia e a certi aspetti negativi che stavo perdendo di vista per amore di questo straordinario bardak (casino). Ecco, avere qui i genitori è stata un’esperienza di decontestualizzazione, un’opera d’arte ready-made. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Poi domenica sera ho perso il portafogli, con bancomat, patente e soldi. L’esperienza più comica, ma che avrebbe fatto impazzire uno appena arrivato è stata la denuncia che ho fatto alla milizia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L’ufficio si trova vicino ad ulitsa Arbat, davanti c’è un agente con un kalashnikov che si guarda in giro. Ha le unghie sporche, ti fa pensare a un soldato più che ad un poliziotto che dovrebbe essere in contatto con la gente comune. Non mi spara, così entro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ci sono varie fotocopie di ricercati, tra cui una serie di Ceceni, appese al muro beige, poi due scalini mi portano ad una grossa vetrata con dietro l’accoglienza. Chiamiamola così.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;C’è un agente con una divisa lisa e dall’aspetto poco pulito. Tondo, con una testa piccola e dei baffi appuntiti ma non simmetrici, ha degli occhi cattivi e le mani sporche anche lui. Mi guarda annoiato e io cerco di spiegarmi in russo, ma mi accorgo ben presto di non conoscere sufficienti parole.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Excursus:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-style: italic;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;blockquote&gt;Poco prima mi ero recato al Consolato italiano per chiedere cosa fare e mi ha accolto un carabiniere impassibile. Gli ho chiesto, dopo la sua indicazione di andare dalla milizia, come avrei potuto spiegare queste cose in russo e la sua geniale soluzione, che mi ha fatto decantare le lodi del consolato italiano a Mosca, è stata: “Si faccia capire”.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Testa di cazzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L’agente cattivo e liso non ha nemmeno una frazione di secondo dedicata alla pazienza, o non ha una parte del cervello dedicata a questo, così si alza e dai capelli gli spuntano corna, dai pantaloni una coda pelosa e rossa e prende in mano il tridente e viene da me. La porta si apre con una fumata di zolfo e la Carmina Burana che squarcia il silenzio pigro dell’ufficio ed arriva impetuoso l’Uomo più Scortese del Mondo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Io, timido e speranzoso, cerco a gesti di spiegare che mi deve essere cascato dalla tasca il portafogli. Lui emette parole su parole, sempre più in fretta e sempre più rumorosamente e termina con prokhadite, che significa cammina. Lo show termina e lui sparisce dietro la porta. Io me ne vado con la mia coda tra le gambe e le orecchie abbassate. Dietro al vetro un collega pancione ma dall’aria di un caro zio sta giocando a Puzzle Bobble sul pc di servizio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Telefono a una mia collega russa che fa l’interprete! Idea! Poi torno da quell’agente, che è l’Elemento Presente nell’Acqua Minerale, lo Stronzio, e gli passo la mia collega al telefono. Probabilmente lui non ha la facoltà di controllare la sua voce e urla anche con lei, spiega cose dalla prole non così lunghe e termina con diversi pazhalsta, prego. Lei arriverà un’ora dopo e mi compilerà la denuncia, in cirillico. Io non sono scosso, penso allo Stronzio Frustrato e al Carabiniere. Quest’ultimo –vabè.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Partirò mercoledì, quindi mi aiuteranno gli amici moscoviti con la denuncia. Nel frattempo non potrò guidare.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115928089781030056?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115928089781030056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115928089781030056' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115928089781030056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115928089781030056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/ultimi-eventi-dal-fronte.html' title='Ultimi eventi dal fronte'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115883368302829269</id><published>2006-09-19T23:08:00.000+02:00</published><updated>2006-09-21T12:17:38.493+02:00</updated><title type='text'>Ciao Vico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.relax-living.com/mainpage/designer/vm/vm.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.relax-living.com/mainpage/designer/vm/vm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vico Magistretti 1921-2006.&lt;br /&gt;Pian piano partono tutti e noi cosa facciamo?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115883368302829269?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115883368302829269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115883368302829269' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115883368302829269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115883368302829269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/ciao-vico.html' title='Ciao Vico'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115867828789647525</id><published>2006-09-19T18:55:00.000+02:00</published><updated>2006-09-19T17:04:47.920+02:00</updated><title type='text'>Troppo bella, la voglio!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/14-08-06_2204.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/320/14-08-06_2204.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115867828789647525?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115867828789647525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115867828789647525' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115867828789647525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115867828789647525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/troppo-bella-la-voglio.html' title='Troppo bella, la voglio!'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115857385965095304</id><published>2006-09-18T14:04:00.000+02:00</published><updated>2006-09-18T12:05:43.573+02:00</updated><title type='text'>Eccomi a fermare una macchina</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://youtube.com/v/eHMcLqZxvic"&gt;&lt;embed src="http://youtube.com/v/eHMcLqZxvic" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115857385965095304?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115857385965095304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115857385965095304' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115857385965095304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115857385965095304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/eccomi-fermare-una-macchina.html' title='Eccomi a fermare una macchina'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115857338669140377</id><published>2006-09-18T01:55:00.000+02:00</published><updated>2006-09-18T11:56:26.703+02:00</updated><title type='text'>Tutti hanno il loro Mausoleo, da?</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;C’è chi crede nella Ferrari, chi in Versace, chi crede nella Bibbia, chi crede nelle vacanze, chi crede nell’alcol, chi nelle sigarette, chi alla pubblicità, chi alle informazioni di seconda mano, chi a quelle dirette, chi nella guerra, chi nella pace, chi in sé stesso, chi nel prossimo, chi crede in internet, chi nella democrazia, chi nella “democrazia”, poi c’è chi crede che non ci sia nulla a cui credere là fuori. In ogni caso, un ideale di fondo c’è sempre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Amen. Parola mia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Questo era per introdurre la mia visita al Mausoleo di Lenin. Quattro giorni fa la temperatura era tornata sopra i 10 gradi, c’era un sole tiepido e mi sono svegliato presto. Lenin ti accoglie dalle 10 alle 13 e la Piazza Rossa è chiusa ai turisti. Alle 9:50 mi metto in coda, una coda ben diversa da quella di agosto, infatti in dieci minuti sorpasso il filtro di sicurezza. La Piazza è vuota, un po’ più in là quella piccola piramide rossa che aspettavo di visitare già da diversi anni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Perché? Non per pellegrinaggio, forse più per una specie voyeurismo pop nel pianeta Mosca. Si tratta di vedere uno dei personaggi più&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;controversi del secolo. Dittatore o Salvatore? Messia o Diavolo? Tutte le trame più avvincenti si basano su una lotta fra il bene ed il male e Lenin ha incarnato tutta questa lotta proprio in sé. Secondo gli altri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;All’entrata le guardie sono serie. Subito dentro la porta un guardiano indica con la testa di voltare a sinistra. Vedo scalini che scendono ma i miei occhi non si sono ancora abituati all’oscurità del Mausoleo. In fondo a pochi gradini vedo una divisa forse su un manichino, illuminata dall’alto. Faccio fatica a vedere i gradini neri nel buio e devo rallentare. Il manichino è in realtà un’altra guardia. Alla mia destra le scale scendono ancora, c’è silenzio e in fondo un altro soldato vigila. Arrivo a lui e c’è un passaggio sulla mia destra. Sarò sceso di qualche metro dall’ingresso e sto per entrare nella stanza del sarcofago. Gli occhi si stanno abituando lentamente ed entro nella sala. Una stanza in marmo nero, il soffitto è il negativo dei gradoni che si vedono all’esterno. Le pareti raffigurano una serie di bandiere rosse al vento, in pietra rosso sangue. Al centro della sala il sarcofago, alla mia destra delle scale salgono e portano a un piano rialzato quanto la bara di vetro. L’intento è di girarci intorno senza fermarsi. Lui è lì. Più basso di quanto pensassi, il viso serio, una mano aperta e una chiusa a pugno. Le punta delle dita più scure. Sembra una manichino, sembra ritoccato e verniciato. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Credevo che mi sarei emozionato o che sarei rimasto come lui –di stucco- alla vista del suo piccolo monumento. Invece niente. Lo vedo, lo scruto con la curiosità di chi va al museo di storia naturale, mi chiedo anche che cosa ci faccia lì e se avesse mai pensato di finirci. Cosa starà sognando? Ci guarda dall’alto e scuote la testa? Lenin, un altro monumento alla gloria di… cosa? Alla gloria di chissà che cosa, poi. Forse alla gloria delle Bentley che sfrecciano a 140 km/h sull’anello interno?&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Cosa ci fa lì? Che legittimazione ha a stare lì? Prima di vederlo pesavo che rimuoverlo e seppellirlo sarebbe stato stupido e contrario, ora che ci penso, al diritto di essere guardoni. Ora che invece mi ha lasciato freddo mi rendo conto che forse è solo un altro di questi strani controsensi russi. Il Dio Lenin in quello che fu un paese ateo, in Dio Lenin che finge di essere Dio quando gli dei adesso sono i biglietti da “sto bucks”(cento dollari). Bah.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Controsensi come quando sono uscito dal Mausoleo per fare il giro sotto le mura del Cremlino, dove sono sepolte le personalità importanti dell’URSS. Ogni tomba ha la sua statua e i suoi fiori finti. Ma chi ha i fiori freschi? Quale sarebbe il più lieto controsenso? Esatto. I fiori freschi ce li hanno solo Stalin e Dzerzhinskij.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115857338669140377?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115857338669140377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115857338669140377' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115857338669140377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115857338669140377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/tutti-hanno-il-loro-mausoleo-da.html' title='Tutti hanno il loro Mausoleo, da?'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115815030400478984</id><published>2006-09-13T16:24:00.000+02:00</published><updated>2006-09-13T14:25:04.016+02:00</updated><title type='text'>Per lo stoico</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Prevedibile è: in Russia una parte della società ragiona con la testa sovietica, un’altra parte in modo molto più vicino ai canoni europei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il primo può farti veramente girare le balle. Sembra davvero che una conversazione debba fondarsi su domande e risposte predefinite, redatte a priori e stampate in un manuale tecnico per la conversazione sovietica, con quote, tempistiche, inflessioni previste. Il tutto incorniciato da bollo, timbro e firma. Per cortesia, egregio passante, ragioni come un computer. Grazie!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il produkty è l’alimentari di vecchia foggia. Si entra in una stanza e si è circondati da vetrinette-frigo con i prodotti freschi. Dietro di esse la venditrice, dietro di lei gli scaffali con gli altri prodotti. Il self-service non è concepito e bisogna chiedere. Con precisione però. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Un giorno voglio comprare una cosa che non c’è, tipo un microscopio a scansione fotonica, così entro e mi esprimo nel mio stentato russo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;“Drastvuitse! &lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="NO-BOK"&gt;Mikroskop s fotonov skansija yests’?”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;”Shto?” risponde la commessa, aggrottando la fronte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;“Mi-mikroskop… fotonov skansija…” azzardo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="DE"&gt;“Niet, niet! Niet! &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Nie yests’! Pachimu...“ Aggiunge altri vocaboli strani, lunghi e dall’atteggiamento solo vagamente bellico, facendomi capire che non ho letto il manuale per l’acquisto nei produkty. In più scuote la testa ed evita il contatto visivo. In pratica mi caccia verbalmente fuori dal suo contesto anacronistico come anomalia non prevista. Cacciarmi è come premere il Tasto Normalizzatore che rimette in armonia la situazione. Situazione in cui un uomo può entrare, comprare latte e pilmini e andarsene.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Esiste un Tasto Normalizzatore in Russia e ne ho fatto esperienza settimane fa. Mi sono trovato a fare la spesa senza aver controllato di avere soldi a sufficienza e mi sono trovato alla cassa questa situazione:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La commessa mi parla in russo con tono penetrante, come se volesse parlare ad una stanza insonorizzata dentro di me. Io continuo a far capire che deve parlare più lentamente perché non ci capisco una fava. Lei annuisce, è giovane e quindi sorride, poi continua a parlare in russo. Capisco solo Malchick (ragazzo). Le cose sono imbustate e io vorrei toglierle d’impiccio e metterle sul tavolo là vicino ma lei si volta e si rivolge al tizio della sicurezza, un cinesone alto e butterato, ma tutto sommato innocuo. Questo si volta verso gli armadietti (non si può entrare con borse e zaini nei supermercati), ne spinge indietro un blocco che rivela un tasto segreto sulla parete. Lo preme. Arriva una donna che prende un carrello e lo mette tra la cassa e noi, poi prende i sacchetti, li mette lì dentro e li cura. Azzardiamo a soluzione, cioè che io sto qua e Alberto va a prelevare. Soluzione accettata. La donna del carrello inserisce una chiave nel calcolatore di cassa e fa passare avanti il prossimo cliente, che ci sorride. Gli altri impassibili.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Dopo aver pagato i sacchetti ci vengono riconsegnati e l’atmosfera ritorna normale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;È difficile da spiegare, ma alcuni di questo Tasto ne hanno bisogno. Ieri sera dei suonatori ambulanti si sono messi a litigare per strada a voce alta. Poco dopo un flusso di persone ne annulla la vista e il rumore. Come mai? Qualcuno ha premuto il tasto. Tipo Men in Black, tipo The Truman Show. Succede spesso, è strano e robotico. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Concludo con l’esempio sovietico più caratteristico. Siamo andati alla banya, quella storica e più famosa, quindi anche più turistica. Inglese, zero. Vabbè non importa, dopo sei settimane il russo che parliamo ci basta. Ci indicano di portare le cose di valore al guardaroba, amministrato da un signore panzuto e anziano. Riempiamo la borsa della macchina fotografica di Alberto dei nostri telefonini e portafogli. Il guardarobiere è sempre più impaziente. Fa capire di muoversi. Gli facciamo capire che vorremmo una busta ma no, sempre più impaziente. Alla fine infiliamo dentro tutto, o meglio infilziamo dentro tutto, cercando di chiudere la lampo e il vecchietto non ne può più. Chiusa la borsa, Alberto gliela vuole dare, il vecchietto dice qualcosa, Alberto non capisce, il vecchietto gliela strappa di mano e la schiaccia sul bancone sbraitando. Poi sembra che stia aspettando che una colla inventata si solidifichi tra borsa e ripiano. Ci fa firmare con stizza. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ma al ritorno, dopo due ore di banya rigenerante con ben pochi altri clienti torniamo al guardaroba con lo stesso signore che ci riconosce subito. Lo salutiamo indicandogli la borsa e lui ci dice di andare a prendere la ricevuta firmata. Va bene, giusto. Andiamo a prenderla e gliela diamo e lui… confronta le firme su ricevuta e copia carbone!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Regole!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Queste cose fastidiose succedono spesso ma vanno prese per un problema di chi si comporta così e bisogna cercare di lasciarsi scorrere addosso questi momenti. Un posto come la Russia non è consigliabile come primo viaggio fai-da-te, poiché questo insieme di apatia e burocrazia scontrosa possono davvero far impazzire di rabbia. Non bisogna rimanere scossi, ma perseverare con pazienza. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Tra la altre cose, molto spesso il tono sembra scontroso e arrabbiato, ma i contenuti proprio il contrario. Come dicevo qualche post fa, questo paese è un casino della madonna. A volte un videogame schematico, a volte un’avventura nel calore delle emozioni. A volte vorresti spaccare tutto, altre volte anche, ma poi capisci che così non ripari niente. Penso che la cosa principale che si impari qua è come raggiungere l’indipendenza emotiva da cose e persone, senza fermarsi –però, e qui viene la cosa difficile- al rimanerne distaccati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115815030400478984?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115815030400478984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115815030400478984' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115815030400478984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115815030400478984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/per-lo-stoico.html' title='Per lo stoico'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115806777114492218</id><published>2006-09-12T17:29:00.000+02:00</published><updated>2006-09-12T15:31:16.113+02:00</updated><title type='text'>Mare di facce, schiene, scarpe: un giro in metro', tanto per cambiare</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://youtube.com/v/x9LC46j-G5w"&gt;&lt;embed src="http://youtube.com/v/x9LC46j-G5w" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115806777114492218?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115806777114492218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115806777114492218' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115806777114492218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115806777114492218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/mare-di-facce-schiene-scarpe-un-giro.html' title='Mare di facce, schiene, scarpe: un giro in metro&apos;, tanto per cambiare'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115798415228125820</id><published>2006-09-11T16:14:00.000+02:00</published><updated>2006-09-11T16:17:39.580+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.valdezlink.com/media-hi/sunrise.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.valdezlink.com/media-hi/sunrise.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115798415228125820?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115798415228125820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115798415228125820' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115798415228125820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115798415228125820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/blog-post.html' title=''/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115798406628801008</id><published>2006-09-10T16:13:00.000+02:00</published><updated>2006-09-11T16:14:26.300+02:00</updated><title type='text'>Piccoli episodi, ovvero la vita come una sequenza di operazioni e spostamento di beni e persone</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Venerdì sera sono stato a casa a leggere e dormire e mi sento come riattivato dopo aver superato la banalizzazione del divertimento. Basta snobbare una sera che-non-si-può-non-uscire e i liquidi si ridistribuiscono, come in un frigorifero che deve riposare prima del primo utilizzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Oggi diverse persone hanno imboccato il binario che conduce alle cannucce usate, alle cicche di sigaretta, ai bicchieri, alle bottiglie vuote. In pratica, al pavimento. Nel pomeriggio un uomo color panna armato di sacchetto della spesa cercava invano di sorreggere il suo compagno bestemmiatore nonché personaggio privato della benedizione dell’equilibrio. Ma non cadeva, seguiva una traiettoria parabolica e atterrava pesantemente e col rumore di uno schiaffo sulle lastre di cemento. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Un poliziotto gli passa vicino, gli lancia un’occhiata indifferente e se ne va, le mani protette nelle tasche dal vento gelido della giornata. Poco dopo si avvicinano due colleghi per sorreggere l’incerto bestemmiatore; l’uomo color panna si preoccupa di rimettergli a posto il riporto unticcio; all’ennesima bestemmia il matershinnik (bestemmiatore) sparisce nel furgone della milizia. Per così poco. E io ero in giro senza passaporto, ops.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Di sera, vediamo questo Chesterfield. Benvenuti nel luogo comune. L’entrata costa 150 rubli e il posto è uno spazioso disco-pub rustico in legno scuro e consumato sul pavimento. Alcuni loschi personaggi giocano a biliardo. Il bancone è lunghissimo e mi accorgo quasi subito della scelta funzionale: una schiera di ragazze appese ad una sigaretta infinita ed appuntate sullo sgabello cercano lo sguardo di ogni avventore, il mio compreso. Lavorano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Quando si ferma una macchina col tipico autostop moscovita è regola che se ne fermino diverse che si mettono in coda aspettando di contrattare con te il prezzo; allo stesso modo dopo pochi minuti mi accorgo con la coda dell’occhio di una bionda che mi fissa senza troppa timidezza. Dietro di lei, altre due ragazze in coda. Al bancone, un’altra, poi un’altra, poi un’altra, poi un Sandro Pertini imbocca il binario per il pavimento mentre georgiani e signori di mezza età mi fluttuano davanti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Prendiamo una macchina? Come Ulisse saluto la città caduta: “Addio Troia fumante”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Tappa: Opera. Forse ho imparato a gabbare i buttafuori, mi lancio attraverso la transenna senza indugio e nessuno mi blocca, tranne l’uomo col metal detector che mi palpa il passaporto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;In pista durante una sigla sovietica in versione house un ragazzo ben vestito abbraccia il pavimento, lasciandomi dei dubbi sul suo stato di coesione psico-fisica, davanti alla sua divertita fidanzata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Davanti al guardaroba scena comica con una nuova conoscenza, che ci dice: ”Mosca mi piace mi piace tantissimo! La gente è simpatica ed educata e poi non è vero che i russi pensano solo alla moda e alle marche! Quanto mi piace l’Italia; mia madre è andata a Roma e le avevo descritto esattamente dove fosse il negozio di Dolce &amp; Gabbana ma poi lei ha sbagliato e mi ha portato una cosa di Prada che non mi piace.” Poi parte in quarta in descrizioni dettagliate della sua vita familiare e sociale. “Avrò 2000-3000 amici, tutti di Mosca che sono così gentili; una volta siamo andati a trovare un amico che studia a –non ricordo il nome, ma è a 400km da Mosca- e la gente è così diversa. Eravamo con la mia macchina, la mia macchina, una BMW, una serie 5, 530” e aggiunge con nonchalance cercando di non interrompere il ritmo del monologo, “530 xi; ma non ci facevano superare perché siamo targati 97 (codice di Mosca) invece che 62.” Ha detto queste cose con un’ingenuità splendida. Era come se fosse ovvio informarmi dei dettagli dimenticabili della sua macchina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Insomma, il frigo è acceso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115798406628801008?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115798406628801008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115798406628801008' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115798406628801008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115798406628801008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/piccoli-episodi-ovvero-la-vita-come.html' title='Piccoli episodi, ovvero la vita come una sequenza di operazioni e spostamento di beni e persone'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115764498158095529</id><published>2006-09-07T20:04:00.000+02:00</published><updated>2006-09-07T18:05:35.290+02:00</updated><title type='text'>Ieri</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ieri mi sono riparato dalla pioggia in un locale a fumare narghilè finchè la testa non mi scoppiava_l’orientale/uzbeko?/molto dell’est_sembra cinese_addetto alla nostra brace acquosa ha continuato a caricare per due ore_ci siamo spostati con la testa fumosa fino al Proekt Ogi_toh una specie di sottoscala_bene si spende poco_c’è un palco con una batteria ma nessuno suona_possibile musica dal vivo_che odore di sigaretta_siamo andati a Novokuznetskakaya a vedere la partita_siamo usciti con lo scazzo prima della fine_scazzo dato anche dall’assenza di commento ma dalla presenza di musica scazzante_abbiamo preso l’ultima metrò_la città è un paradosso_di giorno ti calpestano tanti ce ne sono di passazhiri_di notte non c’è nessuno_il tornello mangia e sputa il biglietto_gli altoparlanti nel pozzo obliquo che conduce ai binari è spento_di giorno sembra di essere in “1984”_adesso il silenzio se lo mangia il tarararararara pigro e ovattato delle scale mobili_colore predominante beige_la trincea accanto a me è la scala parallela ed è ferma_il manutentore ha i capelli ingrassati a dovere_inginocchiato_il pennello appoggiato sul bordo dei binari che salgono_ricalca la linea gialla che li distingue dalla carcassa d&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;ella scala mobile_faccio il passo con rincorsa incorporata che mi lancia sulla terraferma_il binario deserto e di mattoni rossi_lampadari di bronzo_luce bianca_da lontano risuona un violino_ambulante o studente di conservatorio?_stride un treno in arrivo_è il mio_dentro un barbone dorme disteso_un vecchio legge l’Izvestija_altre facce sono immerse nei libri_uno di marketing_due facce immobili consumano la parete con lo sguardo laser_io li osservo e loro non mi vedono_in Italia mi vedrebbero_non sono in Italia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ieri sono poi uscito dalla metro_stanzja dmitrovskaya_a tverskaya 6 anni fa è scoppiata una bomba_morte ragazze della mia età_sesso e violenza a Mosca dice Starck_qui il piazzale fuori dalla metrò è buio e fradicio_1000 chioschi fatiscenti_una galleria in cui adesso non entrerei ma non mi spaventa_guarda quelle insegne_neon_improbabile casinò di periferia_non attira la mia attenzione ma solo il mio sguardo_l’altra in&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;segna dice “24 chasa”_24 ore_è il nostro amico armeno_ormai ci salutiamo_lui è L’Uomo Senza Sonno_ci fermiamo per quella pietanza divina da 60 rubli_roba che il kebab torna a casa in lacrime che alla festa si è autoinvitato ma l’abbiamo scoperto_l’armeno ha 4 denti d’oro davanti e occhiali grandi_suda_non dorme mai_studia come farci lo shaurma più buono_si chiama shaurma la cosa buona che ci fa_un rotolo di pane armeno con carne verdure e salse marziane_sprigionano il potere di Greyskull in me_azzerano ogni carenza d’affetto_orgasmo tantrico_lo shaurma è la via alla pace nel mondo_delle macchine sfrecciano velocissime con vapore acqueo luccicante al traino_puzza di gasolio mal raffinato_è un mese che non vedo televisione tranne per la partita di stasera_ma in fondo chissenefrega_che pensino che abbiam vinto per culo_ce le avevano loro le maglie azzurre_ahah_sto semaforo è rosso da troppo_io passo_la milizia_non mi han visto o sembro russo e se ne fregano_la rampa delle scale è stata riverniciata una settimana fa_la&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; vernice era velenosa e ora puzza di meno_cammino tutto il giorno e la parte che non sopporto proprio è farmi i 5 piani di scale_mi chiedono informazioni per strada se giro da solo_ho lo sguardo fisso qualche volta_sto diventando russo anche io_entro in casa_che stanchezza_i piatti da lav…&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/19-08-06_2003.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/19-08-06_2003.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115764498158095529?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115764498158095529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115764498158095529' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115764498158095529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115764498158095529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/ieri.html' title='Ieri'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115764492310029807</id><published>2006-09-07T20:01:00.000+02:00</published><updated>2006-09-07T18:02:03.116+02:00</updated><title type='text'>Una Rivoluzione estetica, prima di tutto</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Sono due giorni di diserzione dal lavoro questi, volti al turismo intensivo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il periodo dell’Unione Sovietica mi ha sempre attratto da morire. Non per convinzioni politiche anacronistiche, sia chiaro, ma per quell’insieme di condizioni che hanno contribuito a costruire questo selvaggio mondo paraterrestre. Con le visite degli ultimi giorni, case-museo, pinacoteche, parchi e monumenti, comincio a vedere uno spiraglio al grande perché che mi perseguita. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Com’è iniziato l’esperimento bolscevico? Non sto parlando di fatti storici esterni, di odio per lo zar, di condizioni sociali valutabili. Ovvio che non sono prescindibili, ma cos’era la Russia dell’inizio del ventesimo secolo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;In tutti i posti che ho visitato non ho potuto non notare le fotografie esposte di personaggi dell’arte e della letteratura che si frequentavano. Prendiamo geni indiscussi come Chekhov, ritratto prima con Tolstoj, poi con Gogol’ e Gorkij, poi intento a collaborare con Stanislavskij (l’uomo che ha inventato il metodo usato per la recitazione da tutte le più grandi stelle del cinema). Quest’ultimo –nella sua casa sul Leonevtsky pereulok- fotografato circondato da allievi oggi indimenticabili e da artisti di cui non so trascrivere il nome. C’era una cooptazione di forze intellettuali e artistiche tutte nello stesso calderone; un entusiasmo creativo in costante esplosione ed espansione. Quando una valanga comincia a scendere, trasporta con sé anche tutta la neve che la circonda. L’energia che ho respirato nella casa di Stanislavskij, l’unica perfettamente lasciata nello stato originale, si può palpare. Sono salito sul piccolo palcoscenico privato da cui Stanislvaskij ha diretto le prove della prima di Evgenij Onegin e delle più importanti produzioni del Teatro d’Arte (e ci siamo concessi di testare l’acustica intonando un “O Sole Mio” davanti a un’estasiata custode). Si respira l’aria del primo Novecento, l’aria di questa grande concertazione (passatemi il termine prodiano) diventata valanga.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L’arte in Russia come elemento ubiquo della vita di tutti i giorni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La situazione era come quella di una barca pronta a strambare. Mantieni la rotta della storia con la vela tutta aperta e il vento della società perfettamente in poppa; con una mano tiri verso di te il boma e basta la spinta di un dito perché la vela passi sull’altro lato dello scafo: rivoluzione! &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Con una società composta da lavoratori incazzati, la vela gira in un momento. Si spiega così anche il fermento artistico e d’avanguardia della neonata Unione Sovietica (ma attenzione, prego: un’URSS già impegnata nello sterminio di massa dei dissidenti, già per ordine specifico di Lenin; impegnata a istruire quei contadini che non sapevano leggere né scrivere e quindi difficilmente furono impegnati con coscienza politica alla Rivoluzione; un’URSS che sterminava interi villaggi durante la Guerra civile ed affamava l’Ucraina resistente, ma anche) gestita praticamente da artisti agit-prop liberi di sperimentare e credere quindi, così, in nuovo corso dell’umanità da comunicare al prossimo in un circolo virtuoso senza fine. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Con l’inizio della censura e della visibilità della perversione di un potere autocratico (oh no, democratico!) molti artisti persero l’entusiasmo e un vero motivo di vita. Per citarne due, Gorki emigrò, Mayakovskij si sparò. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ed ebbe inizio quello che secondo qualcuno fu il vero motivo del crollo dell’Unione Sovietica: il collasso estetico, l’assenza di bellezza, materiale per il nutrimento di un’anima che a rigor di logica non esiste. A rigor di logica, se è per questo, la Terra doveva essere immobile e piatta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115764492310029807?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115764492310029807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115764492310029807' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115764492310029807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115764492310029807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/una-rivoluzione-estetica-prima-di.html' title='Una Rivoluzione estetica, prima di tutto'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115736765785839504</id><published>2006-09-04T13:00:00.000+02:00</published><updated>2006-09-04T13:00:57.860+02:00</updated><title type='text'>Paragone in parole povere</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Mosca è forse paragonabile alla New York anni ottanta di American Psycho.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115736765785839504?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115736765785839504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115736765785839504' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115736765785839504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115736765785839504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/paragone-in-parole-povere.html' title='Paragone in parole povere'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115736730102806872</id><published>2006-09-03T15:55:00.000+02:00</published><updated>2006-09-04T12:55:39.576+02:00</updated><title type='text'>Davanti al Bolshoj, stessa sera</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://youtube.com/v/MFepRUutuFE"&gt;&lt;embed src="http://youtube.com/v/MFepRUutuFE" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115736730102806872?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115736730102806872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115736730102806872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115736730102806872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115736730102806872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/davanti-al-bolshoj-stessa-sera.html' title='Davanti al Bolshoj, stessa sera'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115736721992486242</id><published>2006-09-03T14:24:00.000+02:00</published><updated>2006-09-04T12:59:10.903+02:00</updated><title type='text'>859 Moskva!</title><content type='html'>&lt;span lang="IT"&gt;Hanno chiuso al traffico tutte le strade principali, cioè quelle da almeno otto corsie. Hanno montato palcoscenici ovunque. Hanno fatto spettacoli per tutto il giorno. Moscoviti e quasi-moscoviti si sono riversati sulle strade a milioni, trasformando la città in un meraviglioso fiume umano multicolore, a volte talmente denso che solo a gomitate ci si poteva far largo. Una Mosca così, chi la vede mai?&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Un pensiero che mi è passato per la testa è stato quello relativo al terrorismo. Uno striscione recitava “Beslan, Mosca è con te! No al terrorismo!” A Mosca buona parte degli ingressi nelle discoteche e tutti gli spazi culturali (musei, gallerie ec&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;c…) hanno un filtro di sicurezza con metal detector. In ogni stazione della metropolitana c’è un uomo della milizia con un detector portatile.&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; Per strada è facile vedere le forze del MVD (il &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ministero dell’Interno&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;), giovani r&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;agazzi in divise grigie che fanno piuttosto paura (devo ammettere che assomigliano alle SA naziste), sempre pronti (eheh) a dar manforte qu&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;ando servono. Ieri in città era invece particolarmente pieno di forze OMON, un braccio paramilitare creato da Gorbacio&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;v e ampiamente utilizzato in Cecenia e in situazioni di crisi. La Rough Guide to Moscow spiega: “Sono vestiti in divise mimetiche verdi o blu e sono equipaggiati di kalashnikov o fucili a pompa; fanno paura ma è difficile che vengano a disturbare un turista a meno che non sia coinvolto in qualche genere di raid. Se vi capitasse &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;una tale sfortuna, non resistete in alcun modo, nemmeno verbalmente.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ieri c’erano bus pieni di questi signori. Qualche volta ne ho visti a coppie davanti alle discoteche alla moda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il controllo ieri era&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; decisamente serrato. Tutte le strade principali erano interrotte da filtri di controllo anche se non ho ancora davvero capito se i&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; metal detector fossero ben calibrati o se i controlli fossero più che altro di esibizione, fatto sta che di polizia e soldati in giro ce n’erano davvero tanti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;E poi la soluzione russa: per sbarrare l’accesso alle auto dalle strade trasversali (soprattutto –immagino- l’accesso ad alta velocità di autobombe&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;) nessuna barricata di cemento o quant’altro, no, ma i camion della pulizia strade, messi di traverso e&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; comunque poi impiegati per ripristinare lo stato delle vie dopo i concerti. Questi Russi sono genialmente partici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Comunque, la giornata è stata pittoresca. Uno dei palchi esibiva bambini allievi delle scuole di danza e di circo, altri concerti di musica russa che purtroppo non mi rendeva partecipe al delirio della f&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;olla aggrappata su lampioni e gazebi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Forse le foto e i video esprimono di più di quanto io possa dire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La serata è terminata al Propaganda, ormai una sorta di sicurezza moscovita per il sabato sera, tra un palestrato che vibrava invece di ballare (alternando a questo l’impulsivo lanc&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;io a caso dei suoi arti per aria) e un curioso personaggio che agitava solo il gomito mentre barcollava (fastidioso). Poi ce n’era un altro che sembrava fosse indeciso se andare a destra o a sinistra, finchè mi sono accorto che stava ballando anche lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Al ritorno l’autista era particolarmente orgoglioso della sua Zhig&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;uli Van. “Auto italiana! Fiat! L’ho comprata 6 anni fa a 5000$. Presta attenzione: S&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;e si parla di Zhiguli, non si parla di elettronica (e qui fa un cenno saccente ed ironico), no! Si parla di elettro…tecnica!” E da u&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;n’amorevole pacca sul cruscotto del suo macinino. &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Nello stesso momento ci stava supera una Lada un po’ più nuova (ma non si può mai dire) il cui motore stava urlando&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; ratan-ratan-ratan-ratan-ratan. L’autista mi guarda, indica la Lada, ridacchia, fa il gesto dell’ago meccanico che cuce e dice solo “Singer”. Poi continua a canticchiare, mi porta sotto casa e mi c&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;ambia i soldi come vuole lui. Scemo io che non ce li avevo contati.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/859%20controllo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/859%20controllo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;Il primo contatto con le forze di sicurezza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/859%20barricata.0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/859%20barricata.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;Una delle barricate di design.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/859%20coda%20bagni.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/859%20coda%20bagni.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Fortuna che l'ho fatta a casa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/verso%20la%20duma.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/verso%20la%20duma.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso la Duma.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/859%20piazza%20del%20teatro%20con%20vista%20sul%20metropol%20e%20sulla%20lubyanka.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/859%20piazza%20del%20teatro%20con%20vista%20sul%20metropol%20e%20sulla%20lubyanka.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti al Bolshoj, con vista sull'Hotel Metropol e sul palazzo della Lubyanka.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/zhiguli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/zhiguli.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Stesso colore ma era van la Zhiguli della serata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115736721992486242?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115736721992486242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115736721992486242' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115736721992486242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115736721992486242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/859-moskva.html' title='859 Moskva!'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115712823101947837</id><published>2006-09-01T18:30:00.000+02:00</published><updated>2006-09-01T18:32:37.386+02:00</updated><title type='text'>Animato scambio di punti di vista</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://youtube.com/v/dJwlLbDW2bM"&gt;&lt;embed src="http://youtube.com/v/dJwlLbDW2bM" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;San Pietroburgo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115712823101947837?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115712823101947837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115712823101947837' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115712823101947837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115712823101947837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/animato-scambio-di-punti-di-vista.html' title='Animato scambio di punti di vista'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115712661777567704</id><published>2006-09-01T17:58:00.000+02:00</published><updated>2006-09-01T18:03:37.793+02:00</updated><title type='text'>Un mese se ne va, un altro inizia</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Una divisione corazzata di operai dello show-room sta sbaraccando parte dei mobili esposti. Contro il muro attende una famiglia di lapidi di cartone, mobili in attesa di prendere il posto di quell’interno by Cassina. Oggi sono andato tardi al lavoro e mi trovo a cazzeggiare da due ore. Fuori fa freddo e una pioggerella lieve ma insistente ti bagna completamente prima che tu te ne accorga. In questi giorni sono un po’ sospeso nell’aria: credo che la fine di agosto coincida con il bivio se prendersi o no la sindrome russa. Questo è un altro dei grandi misteri e controsensi di questo paese. Inspiegabile. F dice che bisogna avere pazienza, una pazienza monolitica. Chi non ne ha deve imparare ad averne e chi ce l’ha già… deve imparare ad averne ancora di più. Sono leggermente scosso da questi stranissimi ritmi in costante contrasto; c’è la spinta a produrre e crescere e allo stesso tempo ci sono delle stasi infinite e maceranti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ecco, dopo tutti i tentativi che sto facendo per capire cosa diavolo stia succedendo in questo strano paese contenitore di cose (cose in qualsiasi senso immaginabile), dopo le specie di analisi e le domande che mi sto ponendo, dopo aver visto come lavorano e come si divertono, come flirtano e come si picchiano, come vivono e come muoiono (vabè quest’ultima la metto con licenza di blogger), ecco, adesso posso finalmente partire da un punto fermo: in un mese non si capisce un cazzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ci sono tessuti sociali, storici e culturali che si sovrappongono e si intrecciano, che sono compatibili un po’, incompatibili spesso, ma coesistono. In modo pragmatico ed immediato eppur intinti in strani convenevoli e superstizioni (non esiste che passo davanti all’ufficio e ti saluto passando con un cenno, no, devo entrare e stringerti la mano, ma se sei donna basta un ciao senza contatti; non si fischia nei luoghi chiusi; le sigarette si accendono alle signore con la mano sinistra; le foto si fanno in pose plastiche e così via…).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Durante il laboratorio di sintesi del concept di tesi di laurea abbiamo (Alberto, Marzia e chi scrive) lavorato a distanza ad un’analisi della società russa, scoprendo gruppi sociali (più tribù in realtà) e tendenze di essi. Ottimo, il bello è che la ricerca era giusta, funziona. Ma poi questi gruppi interagiscono. Ma poi questi gruppi nascono in un terreno russo codificato e per quanto si emancipino, sono sempre frutto di un certo habitat. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Riassumendo: ho definito tutti i personaggi del libro russo, ma la trama è ancora un nodo gordiano indistinto ed incasinatissimo. Quel che mi fa incazzare è che non riesco ancora a fare l’Alessandro Magno che lo sbrogli con un minimo di diplomazia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.musikmarkt-wiesbaden.de/images/DSCHINGIS%20KHAN%20moskau.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.musikmarkt-wiesbaden.de/images/DSCHINGIS%20KHAN%20moskau.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;Sempre loro, ma e' incredibile!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115712661777567704?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115712661777567704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115712661777567704' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115712661777567704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115712661777567704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/09/un-mese-se-ne-va-un-altro-inizia.html' title='Un mese se ne va, un altro inizia'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115704023367298509</id><published>2006-08-31T20:02:00.000+02:00</published><updated>2006-08-31T18:03:53.700+02:00</updated><title type='text'>Bolscevico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/bolscevico.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/bolscevico.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115704023367298509?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115704023367298509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115704023367298509' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115704023367298509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115704023367298509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/bolscevico.html' title='Bolscevico'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115703178154035996</id><published>2006-08-31T17:42:00.000+02:00</published><updated>2006-08-31T15:43:01.540+02:00</updated><title type='text'>Una cosa sta succedendo adesso</title><content type='html'>&lt;span lang="IT"&gt;C’è la moglie di Putin qui, con una guardia del corpo. Sta provando un divano Baxter.&lt;/span&gt;          &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115703178154035996?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115703178154035996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115703178154035996' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115703178154035996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115703178154035996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/una-cosa-sta-succedendo-adesso.html' title='Una cosa sta succedendo adesso'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115703173429248509</id><published>2006-08-31T17:41:00.000+02:00</published><updated>2006-08-31T15:42:14.310+02:00</updated><title type='text'>In questi giorni non succede niente</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Il tempo è brutto con pioggerella all’inglese. In metrò si suda e al lavoro perdo le giornate senza aver molto da fare. Nel week-end Mosca compie 859 anni. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115703173429248509?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115703173429248509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115703173429248509' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115703173429248509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115703173429248509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/in-questi-giorni-non-succede-niente.html' title='In questi giorni non succede niente'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115677906490291605</id><published>2006-08-28T17:31:00.000+02:00</published><updated>2006-08-28T17:42:28.593+02:00</updated><title type='text'>Un pomeriggio in piazzetta, ci sono un castellino, una chiesetta e una piramide rossa.</title><content type='html'>&lt;embed src="http://youtube.com/v/lUeGFMNIh0k" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115677906490291605?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115677906490291605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115677906490291605' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115677906490291605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115677906490291605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/un-pomeriggio-in-piazzetta-ci-sono-un.html' title='Un pomeriggio in piazzetta, ci sono un castellino, una chiesetta e una piramide rossa.'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115675515976054771</id><published>2006-08-28T10:44:00.000+02:00</published><updated>2006-08-28T10:59:26.096+02:00</updated><title type='text'>Crucco in poliedriche interpretazioni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/Immagine%20629.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/Immagine%20629.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/Immagine%20620.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/Immagine%20620.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/io%20al%20park%20pobedy2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/io%20al%20park%20pobedy2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/Immagine%20607.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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E lo fa mettendoci in mezzo a una serie di eventi difficili da dimenticare. Quello che sto per scrivere non definisce Mosca, ne definisce una parte un po’ meno rosea dal punto di vista di una specie di turista quale sono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La giornata comincia in modo shakespeariano, con una premonizione fortemente metaforica della serata. Sulla via per il lavoro, sui gradini di un ristorante accanto alla metrò Novoslobodskaya, giace un cadavere. Dal tendone utilizzato come sudario sbucano mani e braccia, un membro della milizia gli passeggia accanto meccanicamente. Nessuna transenna. I passanti sembrano non accorgersi che c’è un morto, un morto per strada, e continuano la loro vita, anche tagliando il percorso e passandogli a pochi centimetri dal braccio sinistro. Non me ne sarei mai accorto se non mi fossi girato per caso. La situazione sembrava normalissima. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Supero un manipolo di forze speciali del Ministero degli Interni (fanno paura) e mi reco al lavoro. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Questo trascorre liscio liscio, così alle nove siamo di nuovo a casa con un polletto arrosto preso al chiosco, sottomesso da una vagonata di salse caucasiche. Ringraziamo il chiosco 24 ore dell’Uomo senza Sonno (a qualsiasi ora del giorno e della notte è lui a lavorare) e cominciamo a prepararci per uscire. Il mio computer canta Rocket Man di Elton John, facendoci appurare che in effetti anche noi siamo tre rocket men; tutto il discorso sul pianeta Mosca torna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Alberto propone un posto che pare molto bello, il Gazgolder. Già il suono del nome si fa onore, così usciamo. Fermiamo una macchina guidata da uno smilzo coi baffi, l’unico ad accettare solo 200 rubli. Quelli di prima ne volevano minimo 250 se non 300 e al nostro rifiuto se ne sono andati offesi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il Gazgolder si trova in una traversa di una traversa della circonvallazione, vicino alla stazione del treno Kurskaya. Sono le 1:30 della notte e la macchina, cartina alla mano, sfreccia sull’anello, poi volta a destra, si infila in una piccola autostrada sorvolata da cavalcavia, poi gira di nuovo, si inserisce in un vicolo buio. Non contenta, gira ancora una volta, portandoci in un vicolo bagnato e sconnesso, incorniciato da vecchie fabbriche ammaccate. È buio, non c’è in giro nessuno, solo due vecchie Lada campeggiano silenziose nel tetro ambiente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Scendiamo dalla macchina alla ricerca del numero 5, trovando solo un vecchio barbone dalla faccia di cartapesta marrone, che inveisce biascicando contro l’aria. Poco più in là un parente dell’Uomo senza Sonno vende le stesse cose in un chiosco stile Lou’s Bar di Ritorno al Futuro. Chiediamo informazioni ma lui sembra non saperne nulla. Ci indica di andare a sinistra, ma siamo certi che non abbia senso. Procediamo. Raggiungiamo un localino incredibilmente folcloristico con facciata in neon e legno, con una coppietta di mezza età che chiacchiera davanti all’entrata. Chiediamo a loro. Lui è di un’ebbrezza potenzialmente amichevole, gli do due occhiate complici quando biascica un battuta in russo sulla sua donna e me lo faccio amico, senza naturalmente capire cos’abbia detto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il Gazgolder è senza dubbio là dove ci aveva detto il caucasico kitsch. Dietrofront. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ci imbattiamo finalmente in un vicolo ancora più buio, ma paragonabile a un luogo por la fiesta visto il viavai di auto piuttosto belle. Seguiamo lo strombettio di clacson e la fila di macchinoni, convinti di esserci, finalmente, alle due del mattino, al benedetto Gazgolder. Da dietro la grossa BMW inizio a scorgere una massa discretamente grande di figure umane, un po’ nell’ombra e un po’ illuminate dai fari. Supero una pozzanghera evitando di farmi schiacciare da una macchina e raggiungo la massa di persone. Neanche l’ombra di una discoteca, solo tante ragazze. Sono tutte vestite un po’ male. Si vede che tentano di essere sexy e femminili, ma qualcosa non mi quadra avendo visto come vanno le persone a ballare. Fendo la folla di ragazze e con un mezzo stupore vedo che è solo una fila di persone. Subito dietro non c’è nulla. Altre pozzanghere, fabbriche tenute insieme per Provvidenza e alberi neri. Buio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Mi guardo indietro e ho come la sensazione che qualcosa stia succedendo o sia appena accaduta. C’era una sorta di organizzazione nella disposizione delle persone. Il cordone di ragazze che ho superato era messo come se queste stessero osservando qualcosa che stava avendo luogo davanti a loro, esattamente dove –con una sicurezza da chi non vuole arrivare timido come un turista- siamo passati noi. Una rissa che si è fermata per caso esattamente in quel momento? Cosa sta succedendo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Chiediamo a un guardiano notturno della fabbrica più vicina che ci dice di uscire dalla via per trovare la discoteca. A questo punto non capiamo più nulla. Torniamo verso il ring di persone. Lentamente le cose si fanno chiare, molto più chiare. La BMW di prima si è fermata davanti alle ragazze e le sta illuminando coi fari. Le ragazze sono più giovani di me, sono prostitute. E lo spettacolo non lo stanno guardando, esse lo sono. Passiamo in silenzio, stavolta fingendo la sicurezza di prima, perchè ci troviamo esattamente dove nessuno straniero dovrebbe trovarsi. Un bordello all’aperto. Prostitute e papponi. Clienti in macchinoni. Buio. Pozzanghere, 17°C, 77% di umidità. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Torniamo davanti al clone del Lou’s Bar. I barboni sono diventati due e parlano con un intermediario invisibile fra loro. Hanno i riflessi lenti e la luce li evita. Mi fanno impressione e pietà. Andiamo avanti, imbocchiamo un sottopassaggio di piastrelle verde acido. Il passaggio è lungo e in fondo vediamo un corpo disteso per terra. Tutti ripensiamo a stamattina, ma è solo un altro barbone che dorme sul pavimento di cemento. Che pavimento. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il passaggio si divide in due e si riunisce in un altro tunnel identico ma perpendicolare. Dei cartelli indicano dei binari. Nel cuore della notte siamo riusciti ad arrivare in un posto ancora più pericoloso, una stazione dei treni. Torniamo subito indietro, un odoraccio graffiante ci avverte che stiamo superando il barbone di prima che non fa una piega nonostante il ticchettìo dei nostri piedi e il tunnel illuminato a giorno. Incrociamo un ragazzo dall’aria normale che però ci dice delle cose in modo scontroso. Gli rispondo che non so nulla e andiamo avanti. Quello si offende e dice ancora qualcosa. Quando mi giro è scomparso. Senza rumore di passi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Tornando molto indietro a piedi troviamo finalmente un locale umano, popolato da umani. Il guardiano è gentile e chiama una ragazza per aiutarci. Le chiediamo dove sia questo ormai maledetto Gazgolder e lei fa orecchie da mercante dicendo che questo è l’Ikra e che c’è un DJ molto bravo e che se ci va possiamo pagare il biglietto ed entrare. Faccio orecchie da mercante anche io e le dico Ok, bello, ma lo sai dov’è il Gazgolder? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ci fa cenno di seguirla e ci porta nella stessa via dimenticata da Dio ma non dalle pozzanghere, davanti a una porta nera, anonima, senza gente, chiusa. Anche lei sparisce. Strano vizio, stanotte, sparire. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Sul pianerottolo del palazzo una grande telecamera ci guarda in faccia, un citofono anonimo attira la nostra attenzione. Ormai cosa vuoi che succeda? Suono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Silenzio. Poi la porta si apre e compaiono un uomo in camicia bianca con poco dietro una donna che dai contorni sembra bella ma che nel buio non riconosco. Ci chiede cosa vogliamo. Butto un’occhiata all’interno e gli chiedo “Eta Gazgolder?”, è qui la festa? Lui fa un cenno affermativo, così aggiungo “Ne rabotet?”, è chiusa? Stesso cenno. Lo saluto e decidiamo di andare lontanissimi da lì. Sul marciapiede opposto un miliziano chiacchiera e si intende con una ragazza prosperosa che potrebbe venire dal cordone di prima.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La prossima macchina ci deve portare al Mix, sono quasi le 4 del mattino. Non lo troviamo, così ci facciamo mollare in piazza Pushkin per dirigerci al Garage. Siamo in centro adesso. Questi non ne vogliono sapere di farci entrare senza la Carta Club (sto per impazzire, vorrei sbattergli in faccia la tessera dell’Auchan e dirgli “Servizi Segreti, Amico!” ma opto per le pive nel sacco). Ci spostiamo, lasciandoci dietro il Garage e un gruppetto di quindicenni alle prese con un sacchetto di colla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La serata finisce al 30/7, un discobar fighetto tra Pushkinskaya e Chistie Prudy. Accanto a noi due ragazze hanno un atteggiamento molto, molto intimo, incorniciato da risatine isteriche. Poco dopo due ragazzi si avvicinano, si scambiano due battute con le ragazze e uno di loro salta fuori dalla finestra nel parchetto sottostante. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La serata finisce qui e torniamo a casa senza più il diavolo che ci passeggia accanto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Non ho idea di come giudicare questa notte surreale. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115675149187240144?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115675149187240144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115675149187240144' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115675149187240144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115675149187240144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/notte-pulp.html' title='Notte Pulp'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115635105696712034</id><published>2006-08-23T20:34:00.000+02:00</published><updated>2006-08-23T18:37:37.003+02:00</updated><title type='text'>Sulla Moscova</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/vista%20della%20cattedrale.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/vista%20della%20cattedrale.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115635105696712034?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115635105696712034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115635105696712034' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115635105696712034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115635105696712034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/sulla-moscova.html' title='Sulla Moscova'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115626347947357800</id><published>2006-08-22T19:58:00.000+02:00</published><updated>2006-08-22T18:17:59.610+02:00</updated><title type='text'>Foto dal pianeta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/dove%20vivo.1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/dove%20vivo.1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;Il parchetto sotto casa mia. Un po' di contrasto con le case fatiscenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/13-08-06_2354.0.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/13-08-06_2354.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il simpatico signore che ci ha dato un passaggio sulla sua auto giapponese. Qui sono alle prese con le foto della sua famiglia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/11-08-06_1335.0.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/11-08-06_1335.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;In riparazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/13-08-06_0527.1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/400/13-08-06_0527.1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;Il fotografo col cappello strano, due post fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115626347947357800?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115626347947357800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115626347947357800' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115626347947357800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115626347947357800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/foto-dal-pianeta.html' title='Foto dal pianeta'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115624809858569518</id><published>2006-08-22T16:00:00.000+02:00</published><updated>2006-08-22T16:22:22.936+02:00</updated><title type='text'>Atmosfera: biocompatibile. Presenza di vita: affermativo. Inizio procedura scansione antropologica.</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Prima di partire mi avevano avvertito del mistero russo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Mosca. Ma cos’è Mosca? Cosa c’è sotto? Chi sono i moscoviti? Cosa succede? Cosa ci dicevano di Mosca? Cosa ci dicono adesso?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Non abbiamo capito nulla, tra preconcetti e ideologie. Io stesso fatico a dare un senso a molti episodi, capendo lentamente che dare un senso non si può, o ancor meglio, non serve. Amen.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Una cosa è certa: il 27 luglio la mia navicella spaziale è atterrata sul pianeta Mosca, un astro di un sistema solare identico al nostro, che si è evoluto parallelamente al pianeta Terra. Mosca è la versione alternativa del mondo che conosco. C’è tutto, ma c’è in un modo differente. Gli esseri che abitano Mosca si sono sviluppati con le stesse esigenze che hanno mosso l’umanità terrestre, portandoli a creare artefatti che li soddisfino ugualmente. Un’automobile funziona esattamente come sulla Terra, solo che non è una Fiat, è una Lada, una Zhiguli o una Volga. Funziona lo stesso, forse meglio per certi versi, perché con due martellate torna a muoversi. Niente centralina elettronica. Diversa, ma la funzione è la stessa. Idem l’alfabeto, le scale mobili, le transenne, i film, i vestiti, gli aerei, i palazzi. Una versione diversa dell’idea platonica di ideale. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;È difficile da spiegare. Bisogna immaginare un mondo parallelo. Tutto uguale nell’essenza ma diverso nella sua espressione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Spiegare Mosca a chi non c’è stato. Duro lavoro. La vita qui è pragmatica, senza mezzi termini. A volte la cosa ti scombussola un minimo. Ho chiesto un White Russian in un bar e la risposta è stata un No secco, con tanto di testa scossa in segno di indignazione e fastidio. Questa è la testa sovietica, piena di regole e di burocrazia: il no è un no che&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;previene pure un’eventuale insistenza da parte del petulante avventore. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La pazienza è l’arma migliore in questi casi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Più in generale, se vuoi una cosa la paghi. Si può fare di tutto, credo che con qualche milione di dollari sia pure possibile fare un viaggio nello spazio. L’autostop, per esempio, lo paghi. Ma da noi chi ti tira su per portarti dal Duomo a piazza Firenze?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Puoi (devi) pagare anche la milizia se ti trova coi documenti non in ordine; girano voci che si possa pagarli anche per altro genere di cose…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Da un lato la vita pragmatica, senza mezzi termini, come dicevo. Dall’altra convenzioni sociali e beneducazione. Sono colpito dalla cavalleria degli uomini russi. La donna diventa una specie di dea da tenere in palmo di mano, a cui portare fiori (esistono i fiorai aperti 24 ore!) e da mantenere con cene e galanterie che da noi vengono viste quasi con sospetto. Poi, magari, la moglie la picchiano anche. Questo può avere un senso? Ha senso darglielo, un senso?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La cosa che ho provato, una volta partito da Milano, si spiega con una frase detta lentamente, scandendo bene le lettere sussurrando ed espirando: Fuori dai coglioni. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Da un lato c’è il mio rapporto conflittuale con una città che ormai reputo routine e provincialismo. La reputo come quegli iperattivi troppo sicuri di sé: gente che non si sa fermare per osservarsi nella propria completezza, gente che corre per non doversi mettere in discussione. Questa è Milano. Milano ha paura della propria chiusura. Poi, però, alla fine ci vivo e ci coltivo le mie amicizie più grandi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Mosca non ha paura. Mosca è umanità in ogni angolo, nel bene e nel male. Facce tumefatte, odore di vomito e sudore. Barboni e ubriaconi. Poi donne perfette dal corpo curato, teste pettinate e dignità del povero che cerca di non mostrare la sua miseria. Facce da Lenin con occhialoni modello televisore anni Sessanta: insegnanti di marxismo in malora, mi piace credere. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Montagne di persone diversissime si passando accanto nelle stazioni della metropolitana. Tanta umanità che calpesta, tocca, respira, osserva, vive. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;E il cartello Remont (riparazione) ovunque. Squadre di operai che lavorano come formiche senza alcuna norma anti-infortunio, possono costruire tutto a mani nude, tutto. Smontano e rimontano il motore della loro Lada per farne la revisione da soli. Per terra tracce di piloni segati via, chissà perché. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La soluzione russa si esplica così: sulla navicella spaziale americana si scopre il problema dell’impossibilità di scrivere con la biro in assenza di gravità. Dopo 2 anni e diversi milioni di dollari di investimenti per la ricerca, la Nasa inventa la penna che scrive nello spazio. In Russia la soluzione è stata a costo zero. L’ordine è di usare la matita. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il pilone non lo smonto, lo sego via. Così agisce la gente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Milano è digitale, Mosca è analogica. Fortemente analogica. Penso che sia questa la versione due della nostra realtà. Noi siamo passati al digitale, all’intoccabile, all’etereo, al servizio. Qui siamo nel prodotto, nella materia, nel palpabile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;A Milano abbiamo troppe sicurezze, troppe libertà senza sapere perché e cosa significhino. Qui l’erogazione è più lenta ma palpabile. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Qual è il metro per definire il proprio livello di &lt;s&gt;libertà&lt;/s&gt; felicità? La certezza che le cose resteranno come sono è una garanzia di felicità o un inno all’indolenza? Qual è quella soglia fra essere umano (il curioso pensatore alla ricerca dell’Amore e della fusione col Tutto) e ingranaggio passivo della macchina odiosa? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Non ho una risposta, ma ci sono frammenti di essa per queste vie, dentro ognuna di queste misteriose persone con le quali forse non passerò mai abbastanza tempo. Sono sbarcato su di un pianeta alieno e tuttavia mi sono convinto che l’unico alieno, qui, sono io. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115624809858569518?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115624809858569518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115624809858569518' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115624809858569518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115624809858569518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/atmosfera-biocompatibile-presenza-di.html' title='Atmosfera: biocompatibile. Presenza di vita: affermativo. Inizio procedura scansione antropologica.'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115589509620979868</id><published>2006-08-17T01:54:00.000+02:00</published><updated>2006-08-18T11:58:16.226+02:00</updated><title type='text'>Una sera come tante</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;È una luna d’oro. Piena e traslucida, brilla mentre torno in me. Ha i contorni netti. Ne osservo i particolari, piccole scaglie vetrose galleggiano sulla sua superficie poi svaniscono. Scuoto la mano ed altre emergono e scompaiono. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Dovrebbe essere un vodka e Red Bull, se ricordo bene. Mi ci inondo la bocca e la mia teoria si conferma, ma non capisco cosa ci faccia in mano mia. Distolgo lo sguardo e scansisco la sala. Le luci trasformano i clienti in infiniti arlecchini, alcuni dei quali fusi insieme senza un perché. Si piacciono un po’, penso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Due ragazzi si picchiano con furia. Nessuno interviene, mi allontano ma cerco di tenere il contatto visivo con l’evento. La camicia di Alberto si macchia di sangue. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Accanto a me un gruppetto di neo-dandy gotici parlano divertiti davanti a un iBook, non vedo cosa questo c’entri con la discoteca. Siamo sul tetto di una casa, in effetti. Cosa c’entra. La musica è minimal e una ragazza si muove seg&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;uendo la parte più lenta del ritmo. Due ragazze dormono sulle amache. Ci sono delle amache qui, due ragazze che dormono. Il locale chiude quando esce l’ultimo cliente. Un ragazzo è seduto normalmente, la testa penzoloni. Dorme. Passa un fotografo che gli mette un cappello da cuoco in testa. Il cappello è di carta bianca. Il ragazzo non fa una piega. Il fotografo lo fotografa, poi con l’aiuto di un collega lo prendono e lo spostano per terra. Il ragazzo continua i suoi sogni sul pavimento di legno bianco. Nessuno se ne preoccupa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Guardo nuovamente il mio bicchiere, è vuoto. Il tempo passa a modo suo qui. Ho difficoltà a focalizzarmi sulle cose, anche la cubista in topless mi lascia pigro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La mia mano contiene adesso un altro bicchiere, è identico al primo, anche il sapore. Due ragazze si baciano. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Arrivano due buttafuori a prendere il ragazzo che dorme per terra. Spariscono nella tromba delle scale. Io non sento più la stanchezza. Qualcuno con della carta igienica rossa nel naso si lamenta. Una ragazza davanti a lui fuma nervosa, mentre qualcuno interrompe la mia panoramica con delle parole esotiche alle quali sorrido. Una ragazza mi sta prendendo per il bavero della giacca e mi guarda negli occhi, mi lascia, se ne va senza voltarsi. Il mio bicchiere si sta svuotando. Mai vista prima.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La luna è sempre più vicina alle case e la notte è fucsia, non più nera, sono le 5 e mezza. Alberto di avvicina ed erutta diversi vocaboli tra cui il nome di una discoteca che chiude alle 8. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Annuisco e bevo un po’ del ghiaccio rimasto nel mio bicchiere solitario. Scendiamo le scale e nel cortile c’è di nuovo il ragazzo del pavimento, accovacciato ed estenuato. Siede nel fango. Un miliziano apatico passa di lì, penso che ho il p&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;assaporto. Non sto più in piedi, ormai è il mio corpo a portare la mia mente. Mi sta venendo fame, sete non ne ho, sonno sì, curiosità sì. Buona domenica, città incredibile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/kotoln.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/320/kotoln.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il mastodonitco palazzo Kotelnichesky, c'entra perche' incredibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115589509620979868?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115589509620979868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115589509620979868' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115589509620979868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115589509620979868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/una-sera-come-tante.html' title='Una sera come tante'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115572302972374350</id><published>2006-08-16T14:04:00.000+02:00</published><updated>2006-08-16T12:10:29.743+02:00</updated><title type='text'>La Russia, postaccio postcomunista tetro e triste</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.mixtura.org/moscow/img/photoseries/2005/2005-03-18-bo-birthday/mixtura.org.html"&gt;Postaccio postcomunista&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mixtura.org/moscow/img/photoseries/2004/12-17-fabrique-shushukin-birthday/mixtura.org.html"&gt;Tetro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mixtura.org/moscow/img/photoseries/2004/08-27-leto/mixtura.org.html"&gt;Triste&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M-hm.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115572302972374350?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115572302972374350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115572302972374350' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115572302972374350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115572302972374350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/la-russia-postaccio-postcomunista.html' title='La Russia, postaccio postcomunista tetro e triste'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115538738169538310</id><published>2006-08-12T14:56:00.000+02:00</published><updated>2006-08-12T15:02:01.366+02:00</updated><title type='text'>Serata vodka</title><content type='html'>&lt;embed src="http://youtube.com/v/eI8W6Xc8uwo" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115538738169538310?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115538738169538310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115538738169538310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115538738169538310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115538738169538310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/serata-vodka.html' title='Serata vodka'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115538586485592023</id><published>2006-08-12T14:28:00.000+02:00</published><updated>2006-08-12T14:31:04.866+02:00</updated><title type='text'>Sul tetto di uno studio d'architettura</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/P8100022.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/320/P8100022.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Gruppetto di designer ed architetti sul tetto di uno studio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115538586485592023?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115538586485592023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115538586485592023' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115538586485592023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115538586485592023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/sul-tetto-di-uno-studio-darchitettura.html' title='Sul tetto di uno studio d&apos;architettura'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115530393679548477</id><published>2006-08-11T15:43:00.000+02:00</published><updated>2006-08-11T15:49:49.070+02:00</updated><title type='text'>Druzhba vuol dire amicizia</title><content type='html'>Ecco a voi il formaggino sovietico per eccellenza. Ottimo se accompagnato da una speciale vodka al metanolo, pane nero e aringhe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/la%20druzhba.1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/320/la%20druzhba.1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Druzhba, confezione grande.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115530393679548477?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115530393679548477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115530393679548477' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115530393679548477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115530393679548477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/druzhba-vuol-dire-amicizia.html' title='Druzhba vuol dire amicizia'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115530152198849677</id><published>2006-08-11T15:04:00.000+02:00</published><updated>2006-08-11T15:05:21.996+02:00</updated><title type='text'>Noi!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.terradarus.ru/work/2696/13603"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115530152198849677?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115530152198849677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115530152198849677' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115530152198849677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115530152198849677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/noi.html' title='Noi!'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115522690529725520</id><published>2006-08-10T20:21:00.000+02:00</published><updated>2006-08-10T18:21:45.306+02:00</updated><title type='text'>Amore</title><content type='html'>Scambio di battute con una collega che si chiama Ljubov, Amore. &lt;br /&gt;“Ti chiami amore! All you need is love! O meglio, all I need is love!”&lt;br /&gt;“Si, ma l’Amore può essere costoso.”&lt;br /&gt;Gelo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115522690529725520?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115522690529725520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115522690529725520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115522690529725520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115522690529725520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/amore.html' title='Amore'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115522687563438530</id><published>2006-08-10T18:20:00.000+02:00</published><updated>2006-08-11T15:43:42.983+02:00</updated><title type='text'>L’insostenibile pesantezza dei pilmini</title><content type='html'>Oh a me piacciono. Sono come  ravioli di carne bolliti e conditi con panna acida, la smetana. Ecco, un piatto di pilmini corrisponde a nutrirsi di una foca compresa della muta invernale e condirla con incudini di quelle che si vedono sui disegni della rivoluzione industriale, quelle classiche. Il bello dei pilmini, tuttavia, non è solo il sapore secondo me è mitico, ma è il fatto che sono come delle spugne. Li mangi e ti stanchi tanto, poi questi si espandono dentro di te. Come aver mangiato un ombrello chiuso che viene aperto da qualche manovratore invisibile. Te li tieni dentro per diverse ore, ogni tanto tornano su a salutarti e ad un tratto spariscono nel nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/piatto%20di%20pelemny.0.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/320/piatto%20di%20pelemny.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Leggeri leggeri&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115522687563438530?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115522687563438530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115522687563438530' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115522687563438530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115522687563438530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/linsostenibile-pesantezza-dei-pilmini.html' title='L’insostenibile pesantezza dei pilmini'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115522682560917723</id><published>2006-08-10T18:18:00.000+02:00</published><updated>2006-08-11T15:41:48.473+02:00</updated><title type='text'>Privacy</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Questo palazzo mi fa spaccare dal ridere ogni volta che ci passo davanti. Un parallelepipedo grigio, una specie di monumento tombale all’estetica, perfettamente anonimo e deserto. La scritta “Caffè”. Ma dove? In che senso caffè? Lo vendono o se lo augurano? O si chiama così il palazzo, una bottega del caffè sovietica, amichevole luogo di incontro di tristi funzionari? Non c’è mai nessuno davanti, mai. Non c’è mai luce, non c’è niente. È un altro palazzo grigio. Ogni mattina ci passo davanti e mi stanco di più.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/P8080002.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/320/P8080002.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115522682560917723?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115522682560917723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115522682560917723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115522682560917723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115522682560917723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/privacy.html' title='Privacy'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115522671290927792</id><published>2006-08-10T18:13:00.000+02:00</published><updated>2006-08-11T15:40:00.030+02:00</updated><title type='text'>Privilegi d’un nuovo russo</title><content type='html'>Tra le poche cose pallose del mio periodo qui (una è stare tutto il giorno chiuso in uno show-room senza finestre, ribattezzato il bunker/il sarcofago/il sottomarino) c’è quella di occuparsi di design d’interni e quindi di andare sul posto a prendere delle misure fra persone che parlano per ore –in russo- del colore della tenda art déco (non farò solo questo fino a fine settembre, è certo).&lt;br /&gt;Sono andato sulla Rublëvka, la strada che esce da Mosca e porta alle ville dei nuovi ricchi: cottage (no, sorry, kottedzhy) stupendi, kitschissimi, strapieni di arredamento di design costosissimo. Bello da vedere, soprattutto per le entrate delle cittadine riservate agli apparatchik del governo sovietico. Città come Gorki-2, dall’entrata che ricorda che siamo qui “nel nome di Lenin”. Una grossa stella rossa fregia l’ingresso oggi destinato ai paladini del capitalismo russo.&lt;br /&gt;Il luogo comune insegna che molti dei nuovi russi hanno fatto soldi rubando, sfruttando conoscenze e transizione capitalista. Non è del tutto un luogo comune, poichè qui le conoscenze servono… ecco una chicca: La targa della foto reca le lettere M MR (in latino). Mi è stato spiegato che una targa così costa 5000$ e si ottiene se si è affiliati in qualche modo con gli organi esecutivi dello stato (polizia, servizi segreti, esercito). Questo cosa vuol dire? Vuol dire che la polizia non ti dice niente e ti fa il saluto militare.&lt;br /&gt;É la macchina di una cliente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/targa%20mmr.3.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/320/targa%20mmr.3.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115522671290927792?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115522671290927792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115522671290927792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115522671290927792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115522671290927792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/privilegi-dun-nuovo-russo.html' title='Privilegi d’un nuovo russo'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115520053758312988</id><published>2006-08-10T01:02:00.000+02:00</published><updated>2006-08-10T11:12:05.033+02:00</updated><title type='text'>La punteggiatura della mia vita</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://youtube.com/v/jum1PR-d640"&gt;&lt;embed src="http://youtube.com/v/jum1PR-d640" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;La “Metropolitana moscovita nel nome di V. I. Lenin” è composta di 10 linee più una circolare. Sullo schema vengono visualizzate come raggruppate stazioni diverse collegate da dei passaggi sotterranei pedonali (i perekhod). Il ritorno a casa come quello di ieri si può descrivere così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscire dal ristorante e raggiungere la stazione di Okhotny Riad VASCA prendere il perekhod per la stazione Teatral’naya VASCA prendere la metro e scendere a Tverskaya per poi imbccare il perekhod per Chekhovskaya VASCA prendere il treno e scendere a Dmitrovskaya e salire le scale mobili VASCA (anche se si sta fermi) raggiungere casa VASCA.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115520053758312988?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115520053758312988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115520053758312988' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115520053758312988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115520053758312988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/la-punteggiatura-della-mia-vita.html' title='La punteggiatura della mia vita'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115494246378282869</id><published>2006-08-07T11:16:00.000+02:00</published><updated>2006-08-07T11:25:17.296+02:00</updated><title type='text'>Orgoglio di quartiere</title><content type='html'>&lt;div style="float: right; margin-left: 10px; margin-bottom: 10px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="margin-top: 0px;font-size:0;" &gt;  &lt;a href="http://www.flickr.com/people/49851223@N00/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Scriviamolo a caratteri cubitali che siamo nel quartiere Timiriasevskij, il NOSTRO quartiere!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/49851223@N00/208900190/" title="photo sharing"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/78/208900190_10294e84ec_m.jpg" alt="" style="border: 2px solid rgb(0, 0, 0); width: 285px; height: 377px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115494246378282869?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115494246378282869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115494246378282869' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115494246378282869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115494246378282869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/orgoglio-di-quartiere.html' title='Orgoglio di quartiere'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115494118890981846</id><published>2006-08-07T00:41:00.000+02:00</published><updated>2006-08-07T11:14:24.960+02:00</updated><title type='text'>Un po’ di video per l’occhio avido</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OhVAA5HDRWk"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/OhVAA5HDRWk" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Un tratto di circonvallazione fra Duma e ex KGB&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AGAYfjGR-OU"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/AGAYfjGR-OU" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;La piazza del palazzo della Lubyanka che ospitava il KGB, oggi ospita sempre i servizi segreti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y8t5QKYa248"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/y8t5QKYa248" type="application/x-shockwave-flash" height="350" width="425"&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Scendere nelle profondita della metro moscovita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/izLWr_rFG58"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/izLWr_rFG58" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Per prenderla, la metro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115494118890981846?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115494118890981846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115494118890981846' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115494118890981846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115494118890981846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/un-po-di-video-per-locchio-avido.html' title='Un po’ di video per l’occhio avido'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115493945441501381</id><published>2006-08-07T00:30:00.000+02:00</published><updated>2006-08-07T10:35:10.066+02:00</updated><title type='text'>Oplà arrivano gli italiani e subito si mettono a rompere le palle</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;A parte che ieri siamo andati a cena con un collega al Bon, il ristorante disegnato da &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Philippe Starck. Un posto delirante di arredamenti matti e piatti raffinati, dai prezzi deliranti (per un borsch freddo ho speso troppo).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Stamattina ci fermiamo al Kofe Khaus (Coffee House) perché Alberto, ormai rinominato Alek e piegato dai morsi della fame di una casa col frigo vuoto, vuole un muffin.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Entriamo e due belle ragazze ci accolgono con delle parole piene di zeta che ci invitano a sederci. A quest’ora del mattino non ho parole in russo per nessuno, così indico il bancone con le brioche. Ci avviamo, ci accogli&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;e una ragazza con un dente grigio e altre parole piene di zeta, al che Alberto sfodera un “tol’ko odin muffin”, solo un muffin. E lei, in inglese, okay sedetevi. Io rispondo che no, è da take-away. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;A volte nei videogiochi devi compiere una certa azione per sbloccare una risposta dal computer: questo era uno di quei casi dove però la reazione corrisponde allo schema preconfigurato (se il personaggio da interpellare ti dice di aprire una porta e non lo fai ma parli di nuovo con lui, lui ti dirà di nuovo di aprire la porta, incurante del senso logico delle tue domande). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La risposta è stata, infatti: “Okay sedetevi.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ma sedetevi cosa! Mi avrebbe dato la stessa risposta se le avessi chiesto di falciarle la faccia col guanto di Nightmare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ci sediamo a due metri dal banco frigo dei muffin, basterebbe darcelo in mano. Invece il muffin sparisce nel retrobottega, aspetta un po’ lì, poi ritorna in una scatola di polietilenetereftalato rigida e grande almeno 5 volte il suo contenuto. &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Un cameriere prende un sacchetto di plastica bianco e ci mette dentro tutto, poi ricompare la cameriera, ci aspetta al bancone e ci dice: “Okay, now you can buy”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;???!?!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;A ‘sto punto portami tutto al tavolo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Paghiamo e andiamo via con uno strano senso di aver come appena ripreso i sensi. Abbiamo mandato in sbattimento tutto il Kofe Khaus per un cazzo di muffin.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/kofe%20khaus%20packaging.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/320/kofe%20khaus%20packaging.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Packaging intelligente. Vitelli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115493945441501381?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115493945441501381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115493945441501381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115493945441501381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115493945441501381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/opl-arrivano-gli-italiani-e-subito-si.html' title='Oplà arrivano gli italiani e subito si mettono a rompere le palle'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115453033288982024</id><published>2006-08-02T18:46:00.000+02:00</published><updated>2006-08-02T16:52:12.916+02:00</updated><title type='text'>VDV Day</title><content type='html'>Oggi e' il VDV-Day. Il VDV e' il corpo dei paracadutisti dell'esercito russo, che oggi celebra se stesso. Sono andato con un collega, per lavoro, proprio vicino alla zona dove si riuniscono tutti (Park Kultury). Da aver paura. Orde di muscolosi soldati ubriachi fradici (intorno alle 3 del pomeriggio) vestiti di pantaloni militatri e maglietta a righe blu e bianche scrosciano giu' per le scale mobili della metropolitana urlando "Slava VDV! Slava VDV!" (Gloria alla VDV). Il mio collega mi consiglia caldamente di non uscire stasera, soprattutto perche' di fronte a gente cosi' la polizia lascerebbe correre...&lt;br /&gt;Per il resto mi sto annoiando oggi, comunque.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115453033288982024?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115453033288982024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115453033288982024' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115453033288982024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115453033288982024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/vdv-day.html' title='VDV Day'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115445031975771275</id><published>2006-08-01T20:35:00.000+02:00</published><updated>2006-08-01T18:38:39.786+02:00</updated><title type='text'>Domanda innocente</title><content type='html'>Vedo sulla guida, nel capitolo "Sud-est di Mosca" che vale la pena vedere Volgograd, teatro di una delle battaglie piu' dure della seconda guerra mondiale. Vorrei vedere il museo e qualche monumento, cosi' da ingenuo chiedo quanto sia lontana.&lt;br /&gt;"Circa 3000 chilometri."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115445031975771275?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115445031975771275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115445031975771275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115445031975771275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115445031975771275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/08/domanda-innocente.html' title='Domanda innocente'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115427008269638581</id><published>2006-07-30T16:34:00.000+02:00</published><updated>2006-07-30T16:36:08.806+02:00</updated><title type='text'>Abito al quinto piano senza ascensore</title><content type='html'>&lt;embed src="http://youtube.com/v/O9rQD1FUXPI" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;Così si presenta la rampa di scale che conduce a casa mia. Secondo F è anche dignitoso rispetto ad altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115427008269638581?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115427008269638581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115427008269638581' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115427008269638581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115427008269638581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/07/abito-al-quinto-piano-senza-ascensore.html' title='Abito al quinto piano senza ascensore'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115426967939273898</id><published>2006-07-30T16:27:00.000+02:00</published><updated>2006-07-30T16:27:59.393+02:00</updated><title type='text'>Primo autostop</title><content type='html'>Ieri sera Alberto ed io siamo usciti per trovare un locale. La guida turistica ed i consigli dei nuovi amici russi ci indirizzano verso il centro città. Il locale si chiama B52. Siamo sufficientemente storditi dalla vodka per tentare ciò che non ci è stato consigliato: l’autostop. Casa nostra è a 15 minuti a piedi dalla metropolitana, così allungo la mano per attirare l’attenzione delle rare macchine che passano per la nostra cupa Vučetiča ulitsa. La Volga non si ferma, la Lada si. Il preservata a casa mi dona la sicurezza necessaria per fingere di parlare russo, così mi inchino per contrattare col conducente, un musone grigio.&lt;br /&gt;“Lubyanka?”, chiedo. È la sede dell’ex-KGB, in pieno centro. Il musone emette un insieme di vocali e suoni gutturali lievemente biascicati, ma intendo che mi sta chiedendo quanto sono disposto a pagare, gli dico 200 rubli, “dvièsti”. Musone scuote il capo, rilancio di 100, “trisiat’”, così Musone lo scuote un po’ meno, facendo cenno di saltare su. Arriviamo sani e salvi, con un tentativo di fare due chiacchiere che non ha la meglio sul silenzio.&lt;br /&gt;Davanti al terrificante palazzo nostra meta chiediamo a due ragazze se sanno dove sia una discoteca. Ci rispondono per fortuna in inglese di seguirle e finiamo al Fabrique, un bel locale metà all’aperto pieno di ragazze uscite dalle copertine delle riviste di moda. Ci divertiamo da Dio.&lt;br /&gt;Chiedo a una delle due ragazze come si pronunci una certa parola che finisce per i. Ha sufficienti vocali per me, per fortuna, così ripeto alla perfezione secondo le indicazioni, tranne per quella i finale.&lt;br /&gt;Io: “i”.&lt;br /&gt;Lei: “No, si pronuncia iyjjì!” e ride.&lt;br /&gt;Io: “ijh”&lt;br /&gt;Lei: “ahaha!”&lt;br /&gt;Io: “yììj”&lt;br /&gt;Lei: “Dai non è difficile!”, risponde piuttosto divertita.&lt;br /&gt;Fantascienza, Marty.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115426967939273898?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115426967939273898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115426967939273898' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115426967939273898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115426967939273898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/07/primo-autostop.html' title='Primo autostop'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115426963802004122</id><published>2006-07-28T16:24:00.000+02:00</published><updated>2006-07-30T16:37:40.393+02:00</updated><title type='text'>Ti sei dimenticato di pensare quadridimensionalmente</title><content type='html'>Il viaggio è stato lungo e stancante, ma è trascorso senza intoppi. La valigia pesava 22 kg. Tutte t-shirt. Qui ci sono 17 gradi e oggi c’era pure una giannella da brividi di freddo. Domani dovrebbe migliorare.&lt;br /&gt;F, quello che ci ha portato qui per il tirocinio ci ha accolto alla stazione del treno di Pavlevskaya, “siete nella zona del centro-sud di Mosca, per la cronaca, qui è dove è scoppiata l’ultima bomba”.&lt;br /&gt;Con F e il suo autista ci siamo mossi per il traffico moscovita per le varie tappe organizzative necessarie, colloquio al luogo di lavoro e cena fuori da Maurizio, ristorante italiano.&lt;br /&gt;La montagna di informazioni che abbiamo ricevuto solo nel primo giorno sono da soggiorno di diversi anni, con storie di mafia e servizi segreti da film di fantascienza. Ho come l’impressione che film di fantascienza sia, tutto quello che sta per cominciare qui.&lt;br /&gt;Per tornare a casa F ci chiama un taxi, come ha fatto all’andata (l’autista non c’era più, storia lunga): andiamo in strada e fa un cenno. Si ferma una macchina qualunque. Lui si china, discute in russo col conducente, si gira verso di noi e dice: “Ok sono 200 rubli, buonanotte ragazzi”. I taxi autorizzati qui sono pochi, così i privati cittadini si fermano quando possono tirando su autostoppisti che contrattano sul prezzo della corsa. Una pratica comune e comodissima, ma che di certo ha i suoi rischi. Stavolta arriviamo a casa sani e salvi. 200 rubli sono circa 6 euro.&lt;br /&gt;Casa mia si trova in un palazzo di epoca staliniana, sito fra la torre Ostankino (della TV) e il Triumph, uno dei nuovi palazzi simbolo del nuovo corso ultracapitalista russo. L’appartamento è un luogo comune di restauro kitsch-russo e sporcizia di vecchi tempi. Abbiamo passato il venerdì mattina a renderlo dignitoso e solo forse ce la faremo, non mi importa. E’ più vero così. Mi sento come tornato al mio erasmus, solo amplificato di un milione di volte, intensificato, stimolato…&lt;br /&gt;Mi chiamano per mangiare un po’ di Druzhba, il formaggino sovietico per eccellenza che si è meritato un monumento in una cittadina di provincia, devo andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/P7240117.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/320/P7240117.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Tutto grande qui: Una partita a Jenga davanti a casa mia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115426963802004122?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115426963802004122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115426963802004122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115426963802004122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115426963802004122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/07/ti-sei-dimenticato-di-pensare.html' title='Ti sei dimenticato di pensare quadridimensionalmente'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115377862068741713</id><published>2006-07-25T00:02:00.000+02:00</published><updated>2006-07-25T00:06:13.910+02:00</updated><title type='text'>E con ciò?</title><content type='html'>La partenza è stata spostata per diversi mesi. Si tratta del 27 luglio. Da un lato i problemi burocratico-disorganizzativi, dall’altro idealmente la partenza la sto spostando io immergendomi fra un aperitivo e l’altro, che mi anestetizza i sensi e dilata il tempo.&lt;br /&gt;Mia madre mi ha piantato in mano una confezione di antibiotici, una di antidiarroici e diverse bustine di antidolorifici. Mi dispiace essere antitutto.&lt;br /&gt;Non sono nervoso. La valigia per ora esiste sotto forma di apparecchiature non necessarie segnate su un foglietto che perderò tra poche ore. Di sera esco con vestiti di seconda scelta per tenere il guardaroba “buono” a cuccia nell’armadio, pronto per essere travasato.&lt;br /&gt;Non è che non mi chieda cosa mi aspetti, perché mi sono affannato nei mesi scorsi per poter arrivare a chiedermelo, ma adesso ogni domanda su come sarà ha perso il suo fascino. Sarà quel che sarà e reprimo ogni tentativo organizzativo, dopo aver visto quanto poco serva.&lt;br /&gt;Milano. Sono stufo di Milano da diversi anni. Sono tuttavia sempre incastrato fra accettarla e deriderla. Con le sue discoteche piene di sconosciuti che si annoiano in gruppo. E gli aperitivi a isole. Ponti nessuno.&lt;br /&gt;Dopo tanti mesi di attesa eccomi qui  a scrivere cosa voglia dire avere in mano visto e biglietto aereo, appartamento e tanta voglia di sparire di nuovo, con tutto ciò che implica.&lt;br /&gt;In realtà adesso fa solo caldo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115377862068741713?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115377862068741713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115377862068741713' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115377862068741713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115377862068741713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/07/e-con-ci_25.html' title='E con ciò?'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115270386290870612</id><published>2006-07-12T13:31:00.000+02:00</published><updated>2006-07-12T13:43:48.090+02:00</updated><title type='text'>Mi sto allenando per essere come loro</title><content type='html'>&lt;embed src="http://youtube.com/v/fWucPckXbIw" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;Voglio anche io un cappello da cavaliere mongolo now.&lt;br /&gt;(E si dovrebbe partire il 20 luglio)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115270386290870612?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115270386290870612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115270386290870612' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115270386290870612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115270386290870612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/07/mi-sto-allenando-per-essere-come-loro.html' title='Mi sto allenando per essere come loro'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-115099934567280606</id><published>2006-06-22T19:59:00.000+02:00</published><updated>2006-06-22T20:02:25.686+02:00</updated><title type='text'>Ecco la domanda per chiedere la domanda per la domanda d'invito che serve per ottenere la domanda per la domanda di visto</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;La fastidiosa attesa, che si è protratta per? Hmmm quasi 3 mesi, m’ha imposto di non scrivere nulla finchè non avessi avuto notizie certe. Ogni settimana ho spostato la mia presunta partenza di un’altra settimana.&lt;br /&gt;Alla fine alla risposta “quando parti” ho iniziato a rispondere “silenzio che porti sfiga”.&lt;br /&gt;Oggi scarico la posta e quando leggo l’ultima mail della nostra controparte penso solo “bene”.&lt;br /&gt;Dopo dieci minuti mi sono trovato euforico, dopo undici a cercare voli su internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;----- Original Message ----- &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;From: &lt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:-----@-------.ru"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;-----@-------.ru&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;To: &lt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:frezza@dol.ru"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;-----@----&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;.it&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Sent: Thursday, June 22, 2006 5:52 PMSubject: Visa request status: In Process&gt; &gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&gt; &gt; CLIENT:  JAN -------&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&gt; &gt; VISA TYPE-DURATION-PROCESSING TIME:  S-03-10&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&gt; &gt; TRAVEL DATES: from 06 July 2006 to 06 October 2006&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&gt; &gt; INVITATION&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&gt; &gt; PROCESSING START DATE: 22.06.2006&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&gt; &gt; WILL BE READY ON: 06.07.2006&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&gt; &gt; PURPOSE OF VISIT: business&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&gt; &gt; INVITATION FROM: "Dizain Tur"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&gt; Moscow, 161, Mira Prospekt&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&gt; Russia MFA Registration Number is 38647&gt; &gt; &gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-115099934567280606?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/115099934567280606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=115099934567280606' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115099934567280606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/115099934567280606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/06/ecco-la-domanda-per-chiedere-la.html' title='Ecco la domanda per chiedere la domanda per la domanda d&apos;invito che serve per ottenere la domanda per la domanda di visto'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21595489.post-114388088133245370</id><published>2006-04-01T10:38:00.000+02:00</published><updated>2006-04-01T15:48:55.860+02:00</updated><title type='text'>Incipit</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Marzia mi chiamò quel mattino di gennaio in cui ero più propenso a dormire piuttosto che recarmi a lezione, lo ammetto. Mi disse “Vieni, ho una notizia molto ma molto bella”. Ammetto anche un filo di sospetto ma mi fidai. E’ una che non si scioglie con poco, ma a quello che stava per dirmi non pensai proprio.&lt;br /&gt;Arrivai in università in meno di un’ora e la incontrai sulla porta dell’aula. Mi portò in corridoio.&lt;br /&gt;“Indovina” disse “Ci hanno offerto… di fare il tirocinio a Mosca!”&lt;br /&gt;Sul momento è come se qualcuno mi avesse infilato un manicotto nel corpo e mi avesse inondato di cemento a presa rapida. Non potei crederci.&lt;br /&gt;Poi iniziò il mio rituale balletto da checca giuliva, incurante degli sguardi delle matricole lì intorno.&lt;br /&gt;Insomma sì, man mano che le settimane passavano il tirocinio prendeva sempre più forma. Noi tre, un piccolo gruppo di lavoro formato da Marzia, Alberto e dal sottoscritto, scelti per vivere per due mesi a Mosca, capitale del mistero, per frequentare uno studio di design. Pagati, pure, grazie a un finanziamento della Regione Lombardia.&lt;br /&gt;Non c’è ancora una partenza fissata, ma la volontà di tutti è di farci patire entro questo mese.&lt;br /&gt;Ho dovuto mantenere la calma fino alla fine del corso, lavorare come se non ci fosse alcuna Russia, concludere l’ultimo laboratorio e già mi vedo a rendere &lt;/span&gt;&lt;a href="http://vilniusman.blogspot.com/2005/06/blog-post.html"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;nuovamente&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; omaggio a questa contraddittoria e mirabile metropoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/1600/01.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5991/774/320/01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Russia, arriviamo! (L. Rodchenko, &lt;/em&gt;Libri!&lt;em&gt;, 1925)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21595489-114388088133245370?l=frontemoscovita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/feeds/114388088133245370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21595489&amp;postID=114388088133245370' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/114388088133245370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21595489/posts/default/114388088133245370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frontemoscovita.blogspot.com/2006/04/incipit.html' title='Incipit'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14822146984870042679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.rugginenti.it/pano/balso/IMAGES/as.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
